V I T A D A P R E T I Gli altri racconti di Andrea Testa

Vi siete mai chiesti cosa spinge un prete ad entrare in seminario? Avete mai riflettuto su cosa sia realmente questa vocazione? Esiste davvero? E cosa fanno i preti finita la messa?

Il parroco del mio paese è un saggio, troppo intelligente per non capire i limiti della sua religione e della sua chiesa. Sa benissimo che la fede era una bugia ipocrita utile per muovere in tempi lontani le masse ignoranti. E’ consapevole del fatto che fare del bene è tutt’altro che parlare a trecento persone ogni domenica. Lui però si limita unicamente a questo e a qualche parolina lasciata in giro con garbo per rispondere a stupide domande.
La Chiesa gli ha dato tutto. Lui non aveva davvero niente: abiti, una casa accogliente, una dignità, una posizione sociale. Gli ha dato soprattutto un seguito, degli ascoltatori, un portafoglio di clienti da secoli acquisiti. E così deve molto all’istituzione e ricambia ogni domenica leggendo il Vangelo, convincendosi durante la predica che la contraccezione è sbagliata, che siamo tutti uguali davanti a Dio, che bisogna porgere l’altra guancia. E’ una persona troppo colta per non capire che una religione non può essere migliore delle altre o che proprio la sua possa primeggiare.
La vita di Don Tonio non è solo tonache, ostia,prediche e catechismo; anche lui ha amicizie, relazioni personali, sentimenti, desideri e segreti. Segreti.
Qualcuno ha mai controllato le stanze degli edifici intorno alla chiesa? Qualcuno ha mai ficcato il naso in tutti gli angoli della sacrestia?
La vita del mio prete farebbe venire i brividi a chiunque.
Don Tonio è un amante perfetto. Può dare esattamente ad una donna ciò che lei più desidera: riservatezza assoluta. Non è solamente un Latin Lover insospettabile, non si limita esclusivamente a questo.
Lui, nel silenzio delle sue stanze, organizza orge con splendidi costumi di chiesa, tonache, sottovesti, tra candele e altari.
Nessuno si insospettisce vedendo entrare una donna in chiesa o in parrocchia in pieno giorno. Nessuno si chiede come mai le adolescenti siano tanto entusiaste di andare ad insegnare catechismo. Nessuno collega la depressione del proprio figlio ai movimenti di quest’uomo.
La magia del perbenismo tappa la bocca ai pettegolezzi e  la verità diventa una diceria, una leggenda popolare a cui nessuno crede. E inosservato, indisturbato il prete entra nelle nostre case stringendo la mano ai mariti delle donne con cui gioca.
Poi, un certo giorno, Don Tonio sparisce. Don Tonio non si vede più. Domenica la messa la dice un nuovo prete. Intervengono i carabinieri. Non senza difficoltà si aprono stanze che mai erano state aperte. La canonica viene rovistata da cima a fondo e i risultati sono inimmaginabili. Lo trovano nudo, sodomizzato con un vecchi crocifisso, morto in una soffitta polverosa, ucciso da un marito geloso.
Non è questa la notizia peggiore. In quelle stanze venivano celati segreti indicibili, le prove di anni di torture, porcherie, foto, ritornelli blasfemi, i nomi dei colpevoli, i nomi delle vittime.
Appare subito evidente il legame della mia chiesa con quella vicina, con la vicina ancora e via via lo scandalo si allarga a macchia d’olio. La gente è disgustata, famiglie intere sono completamente rovinate e la domenica ogni chiesa è stracolma di curiosi.
Non c’è limite alcuno alla mente umana. Nessuno è al di sopra di un bel niente.

A N D R E A T E S T A
A U T O R E I M I E I R A C C O N T I I M I E I L I B R I C O S A D I C O N O D I M E
G L I E V E N T I L I N K L E F O T O C O N T A T T @ M I

cappellobianco.jpg