Vi siete mai chiesti cosa spinge un prete ad
entrare in seminario? Avete mai riflettuto su cosa sia realmente questa
vocazione? Esiste davvero? E cosa fanno i preti finita la messa?
Il parroco del mio paese è un saggio, troppo intelligente per non
capire i limiti della sua religione e della sua chiesa. Sa benissimo che la fede
era una bugia ipocrita utile per muovere in tempi lontani le masse ignoranti. E’
consapevole del fatto che fare del bene è tutt’altro che parlare a trecento
persone ogni domenica. Lui però si limita unicamente a questo e a qualche
parolina lasciata in giro con garbo per rispondere a stupide domande.
La Chiesa gli ha dato tutto. Lui non aveva davvero niente: abiti,
una casa accogliente, una dignità, una posizione sociale. Gli ha dato
soprattutto un seguito, degli ascoltatori, un portafoglio di clienti da secoli
acquisiti. E così deve molto all’istituzione e ricambia ogni domenica leggendo
il Vangelo, convincendosi durante la predica che la contraccezione è sbagliata,
che siamo tutti uguali davanti a Dio, che bisogna porgere l’altra guancia. E’
una persona troppo colta per non capire che una religione non può essere
migliore delle altre o che proprio la sua possa
primeggiare.
La vita di Don Tonio non è solo tonache,
ostia,prediche e catechismo; anche lui ha amicizie, relazioni personali,
sentimenti, desideri e segreti. Segreti.
Qualcuno ha mai
controllato le stanze degli edifici intorno alla chiesa? Qualcuno ha mai ficcato
il naso in tutti gli angoli della sacrestia?
La vita del mio
prete farebbe venire i brividi a chiunque.
Don Tonio è un amante
perfetto. Può dare esattamente ad una donna ciò che lei più desidera:
riservatezza assoluta. Non è solamente un Latin Lover insospettabile, non si
limita esclusivamente a questo.
Lui, nel silenzio delle sue
stanze, organizza orge con splendidi costumi di chiesa, tonache, sottovesti, tra
candele e altari.
Nessuno si insospettisce vedendo entrare una
donna in chiesa o in parrocchia in pieno giorno. Nessuno si chiede come mai le
adolescenti siano tanto entusiaste di andare ad insegnare catechismo. Nessuno
collega la depressione del proprio figlio ai movimenti di quest’uomo.
La magia del perbenismo tappa la bocca ai pettegolezzi e la verità diventa una diceria, una leggenda
popolare a cui nessuno crede. E inosservato, indisturbato il prete entra nelle
nostre case stringendo la mano ai mariti delle donne con cui gioca.
Poi, un certo giorno, Don Tonio sparisce. Don Tonio non si vede più.
Domenica la messa la dice un nuovo prete. Intervengono i carabinieri. Non senza
difficoltà si aprono stanze che mai erano state aperte. La canonica viene
rovistata da cima a fondo e i risultati sono inimmaginabili. Lo trovano nudo,
sodomizzato con un vecchi crocifisso, morto in una soffitta polverosa, ucciso da
un marito geloso.
Non è questa la notizia peggiore. In quelle
stanze venivano celati segreti indicibili, le prove di anni di torture,
porcherie, foto, ritornelli blasfemi, i nomi dei colpevoli, i nomi delle
vittime.
Appare subito evidente il legame della mia chiesa con
quella vicina, con la vicina ancora e via via lo scandalo si allarga a macchia
d’olio. La gente è disgustata, famiglie intere sono completamente rovinate e la
domenica ogni chiesa è stracolma di curiosi.
Non c’è limite
alcuno alla mente umana. Nessuno è al di sopra di un bel niente.